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Leggere è volare, gli ultimi appuntamenti

 

 

Ultimi giorni per Leggere è volare, una ventunesima edizione segnata da un successo perfino più marcato rispetto agli anni scorsi. La libreria alla Lizza resterà aperta fino a domenica, ma venerdì 18 e sabato 19 novembre sono gli ultimi giorni di incontri con l’autore.

“Raggiunto così l’età di 20 anni, passano ancora pochi mesi che il dovere di prestare servizio militare mi viene imposto…” Inizia così il diario di Alberto Salvadori (1919-2007) , mezzadro senese chiamato al fronte con la divisa di aviere, imprigionato dai tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. I suoi quaderni, raccolti dalla figlia Daniela, sono diventati un libro, Giorni da non ‘dimenticarli’, Pacini editore, prefazione di Nicola Labanca., Viene presentato venerdì 18 novembre alle ore 17 nella tendostruttura della Lizza. Come molti suoi commilitoni il giovane Alberto non volle aderire alla Repubblica sociale italiana e fu internato in un campo di lavoro in Germania. Due anni durissimi di prigionia, violenze, fame e la paura di non rivedere la luce del sole. Tutto questo raccontato in maniera fresca e diretta, tanti dettagli impressionanti e un fondo di speranza che non abbandona mai il racconto, come è giusto per un ragazzo di vent’anni. Una lezione civile, un pezzo di storia nazionale raccontato da un protagonista umile e coraggioso, che come tanti della sua generazione seppe dire no: resistenza senz’armi, rifiuto di combattere e lavorare per i tedeschi, un modo per affermare la propria dignità e contribuire al riscatto della patria.

Gli stand di Leggere è volare sono il regno dei bambini, ma anche i loro genitori hanno buoni motivi per soffermarsi. Ad esempio venerdì 18, alle ore 19, Pietro Clemente, Paolo De Simonis e Giovanni Santi battezzano il libro fotografico “Visibili tracce. Civiltà della terra nella Toscana dei 150 anni”, cui seguirà l’inaugurazione della mostra. Il volume e la mostra (testi di Clemente e De Simonis, foto di Santi) hanno come oggetto gli attuali problemi del mondo delle campagne e le vicende dei contadini dall’Ottocento a oggi, una storia toscana che è fatta soprattutto di paesi e di campagne: libro attuale ma anche storico, soprattutto un libro fotografico le cui belle immagini raffigurano l’Unità d’Italia da un punto di vista spesso dimenticato, quello delle classi subalterne. Il libro sarà presentato dagli autori e da Antonio De Martinis, promotore e curatore di Leggere è volare per l'Amministrazione Provinciale.

Altri incontri con gli autori sabato 20 novembre. Alle 9,30 Francesca Barra presenta il suo libro “Il Quarto Comandamento” (Rizzoli) ai ragazzi dell’Istituto Agrario. Giornalista Rai, Francesca Barra racconta una storia di mafia del 1979, l’uccisione a Palermo di Mario Francese, giornalista. La sua colpa? Aver parlato, aver scritto sulla struttura di Cosa Nostra, e dei suoi interessi sulla ricostruzione del Belice terremotato e sulla costruzione della diga di Garcia. Francesca Barra presenta la vera storia di Mario Francese e del figlio Giuseppe, che permise l’arresto di mezza Cupola: Bagarella, Riina, Provenzano, quest’ultimo esecutore e mandante dell’omicidio del padre. E’ la storia di uomini che hanno dedicato la propria vita alla giustizia e alla libertà di parola. Giuseppe aveva dodici anni quando udì i sei colpi di pistola che uccisero il padre. Il testo raccoglie le vicende di una famiglia spezzata dalla violenza della mafia.
Alle 11,30, all’Istituto Bandini, Giusi Marchetta parla del suo “L’iguana non vuole”, romanzo di protesta contro una scuola e un’Italia che non hanno il coraggio di cambiare. L’autrice è una giovane professoressa napoletana che racconta la propria esperienza: trasferitasi a Torino per fare l’insegnante di sostegno, si occupa di Andrea, ragazzo con un handicap psicologico che lo rende rabbioso, aggressivo: un grave problema per lui, per tutti i compagni e per l’insegnante che viene giudicata non adeguata all’incarico. Alla fine, combattendo la difficoltà d’inserimento ambientale e una forte nevrosi, la professoressa riuscirà a stabilire un dialogo col ragazzo. Un romanzo-verità, durissimo e difficile: nelle sue pagine si incrociano i drammi, pubblici e privati, di una generazione il cui slogan più noto è “Ci hanno rubato il futuro”.
Alle 10,30, nell’aula magna del Liceo Scientifico Galilei, Michele Campanini presenta “La traversata. Racconto e rappresentazione del viaggio di emigrazione oltreoceano. Storie, memorie, voci.”A seguire il concerto “Voci di emigranti al di là dell’Oceano. Oltre la traversata”, con Anna Granata (voce), Fabrizio Bai (chitarra) e Ugogiulio Lurini (voce narrante).
Alle 17, nella tendostruttura, presentazione del libro di Gino Civitelli e Flores Ticci “Noi c’eravamo. Storie e personaggi del manicomio di Siena”. Sempre alla Lizza, alle 18, Antonio Mancinelli con il suo “Finalmente libere”, (Sperling & Kupfer), un volume che conduce alla ricerca del segreto per affrontare serenamente il passaggio degli anni, attraverso le parole di oltre cinquanta “ragazze”.