La Biblioteca degli Intronati partecipa al 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo (1945-2015) e alla giornata mondiale del libro #iole... - Comune di Siena

Vai ai contenuti principali
 
 
 
Logo Comune di Siena
 

La Biblioteca degli Intronati partecipa al 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo (1945-2015) e alla giornata mondiale del libro #ioleggoperchè

Giovedì 23 aprile ore 12.30 Biblioteca pubblica

Un minuto per la tua biblioteca, reading collettivo: interruzione di un minuto delle attività degli utenti presenti in biblioteca per letture di brani ad alta voce. bookCrossing, ‘liberazione’ dei libri donati dai lettori in seguito all’adesione dal progetto bookCrossing.com. Le iniziative sono organizzate all’interno di #ioleggoperchè, in occasione della Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore.

Il calendario completo degli eventi nazionali su:

http://www.ioleggoperche.it/it/eventi/23-aprile-tutti-gli-eventi/

Venerdì 24 Aprile ore 17.00 Sala Storica

Per il ciclo di eventi “Siena e il suo doppio”, organizzato in collaborazione con il Centro di semiotica e teoria dell'immagine “Omar Calabrese” e le associazioni culturali “Il Lavoro Culturale” e “Corte dei Miracoli”, presentazione di Un’odissea partigiana. Dalla Resistenza al manicomio di Mimmo Franzinelli e Nicola Graziano (Feltrinelli, 2015). Nicola Graziano e il fotografo Nicola Baldieri dialogheranno con Maddalena Carli (Università di Teramo), docente di Storia contemporanea.

“A ridosso della Liberazione la magistratura processa centinaia di ex partigiani, accusati di gravi reati commessi durante la lotta clandestina e nell’immediato dopoguerra. Sono perlopiù imputazioni relative a casi di “giustizia sommaria” contro persone sospettate di spionaggio, coinvolte nell’apparato repressivo fascista o comunque invise ai patrioti. Per diverse decine di imputati la strategia difensiva – impostata da Lelio Basso, Umberto Terracini e da altri avvocati di sinistra – punta a mitigare le pene mediante il riconoscimento della seminfermità mentale. Quando poi, dall’estate del 1946, l’amnistia Togliatti apre le porte alla grande massa dei fascisti condannati o in attesa di giudizio, anche i partigiani beneficiano del provvedimento, dal quale è tuttavia esclusa la detenzione manicomiale. Ex partigiani perfettamente sani di mente devono dunque adattarsi alla detenzione in strutture dove gli internati non hanno diritti e sono sottoposti a quotidiane vessazioni. All’esterno le famiglie, i comitati di solidarietà democratica e singoli militanti cercano – con esiti alterni – di mantenere i rapporti con i parenti o i compagni di militanza politica. In alcuni casi la macchina manicomiale mina la salute mentale degli ex partigiani e li porta alla tomba anzitempo. Tornano finalmente alla luce – dai documenti inediti custoditi all’Opg di Aversa, dove i partigiani internati furono aiutati dal giovane attivista comunista Angelo Jacazzi – oscure vicende della lotta di liberazione e della guerra civile, affrontate dalla magistratura (passata indenne dal regime fascista a quello democratico) con estrema severità e quindi coperte dal velo dell’oblio, e si ripercorrono problematici itinerari individuali dentro le carceri e i manicomi, nell’Italia della Guerra fredda. Quella dei partigiani in manicomio era rimasta una pagina sconosciuta della storia italiana nel secondo dopoguerra, fino a oggi.

https://www.facebook.com/events/1434494560196964/  

Tutti gli eventi sono gratuiti e ad ingresso libero. Il calendario completo degli appuntamenti di Aprile e Maggio a questa pagina .