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Al via il cartellone della stagione teatrale del Comune di Siena

Presentato nel Foyer dei Rinnovati il cartellone della stagione teatrale 2011/2012. Alla conferenza stampa, aperta al pubblico, l’assessore alla Cultura Lucia Cresti, Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo, Gabriella Gori consulente danza, Andrea Porcheddu, giornalista e critico teatrale e Arturo Cirillo, regista dello spettacolo “L’avaro” di Molière
"Sarà una stagione ricca e vasta, per un pubblico adulto e giovane – ha aperto l’assessore Cresti – 26 spettacoli che rappresentano lo sforzo dell’Amministrazione comunale in un momento di grave crisi economica per tutto il Paese. Insieme alla prosa, alla danza, “nuovamente a teatro”, dedicato ad un pubblico più giovane e le rappresentazioni delle compagnie, che hanno la residenza artistica nel nostro teatro".
Ma – come ha evidenziato Lucia Cresti – "non solo spettacoli, anche una serie di attività collaterali: workshop, convegni, visite guidate all’interno dei Rinnovati, per evidenziare la volontà dell’Amministrazione nel voler dare centralità alla cultura, un settore determinante per lo sviluppo e il benessere del territorio". Infatti, nelle scelte attuate per stendere gli appuntamenti, il Comune di Siena non ha tralasciato la formazione e la ricerca, obiettivi, questi, in grado di rappresentare e concretizzare un vero e proprio progetto culturale.
Ne è una dimostrazione quanto ha confermato la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, Beatrice Magnolfi, "Siena ha fatto una scelta decisa, un investimento coraggioso sul futuro, dove l’attenzione è incentrata sulla qualità per la creazione di nuovi pubblici".
L’offerta teatrale di Siena, infatti, spazia in più generi per rispondere ad una platea vasta e con gusti differenziati, non tralasciando, neppure, appuntamenti con la danza. "Un linguaggio, forse, più difficile, - ha spiegato la Gori - in grado, però, di comunicare, attraverso il corpo, sensazioni precluse alla parola". Per questo il convegno e lo spettacolo dedicato a George Balanchine, in programma il 28 ottobre, con interpreti di fama internazionale.
Del resto se i teatri riescono a vendere più biglietti degli stadi la fame di cultura non ha certo bisogno di essere dimostrata in altro modo. E se a Siena la qualità rimane alta con una programmazione capace di coniugare il classico al moderno, la sperimentazione con la ricerca, significa che della poesia, che l’arte, tutta, riesce ad esprimere – per citare il critico teatrale Porcheddu - nessuno ne può fare a meno, perché, come sosteneva Mario Luzi riesce a migliorare la vita a tutti.

 
Approfondimenti e dettagli:

Presentazione stagione teatrale

 
Programma e informazioni (928kB - DOC)

Programma e informazioni

 

Balanchine - il programma

 

Balanchine - il convegno