Al "Caselli" di Siena doppio evento dedicato al Risorgimento - Comune di Siena

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Al "Caselli" di Siena doppio evento dedicato al Risorgimento

Doppio evento dedicato all’Unità d’Italia al Caselli di Siena. Venerdì 16 dicembre, l’Istituto Professionale per il Commercio e il Turismo di via Roma organizza, in collaborazione con l’associazione “Il PRISMAmultimedia”, una giornata storico-culturale che prenderà il via alle ore 10.30 con la cerimonia dal titolo “Un ciliegio per la Libertà”, in ricordo dei tanti studenti universitari senesi che dopo la decisione del Direttorio di occupare il Granducato, piantarono nei giardini della Lizza un ciliegio, simbolo di rigenerazione e libertà, prima dell’arrivo dei francesi. Le celebrazioni dedicate al 150esimo anniversario della patria si concluderanno con la premiazione del concorso dedicato al giornalista, poeta e scrittore senese Ezio Felici.

“Un ciliegio per la Libertà” in ricordo del sacrificio degli universitari di Siena. Alla presenza di Giuliano Catoni, già Ordinario di Archivistica presso l’Università di Siena, a partire dalle ore 10.30 verrà collocato nell’area esterna dell’Istituto Caselli, un ciliegio in memoria di quello portato ai giardini della Lizza dagli studenti senesi, in occasione del passaggio a Siena delle truppe francesi del Direttorio. Era il 1799 e quell’albero che riportava la scritta “Liberté, Égalité, Fraternité”, segnò simbolicamente l’inizio degli eventi storici che condussero all’Unità d’Italia. Il ciliegio impiantato al Caselli, resterà nel cortile della scuola a simboleggiare il percorso di Siena e di tutto il Paese verso la libertà.

Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia un progetto formativo e trasversale per festeggiare la patria. Le iniziative dedicate al Risorgimento si inseriscono all’interno di “Caselli eventi”, un progetto che è ormai parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto. “Si tratta - spiega Valeria Bertusi, dirigente scolastico del Caselli – di una serie di attività che hanno avvicinato i ragazzi al grande tema dell’Unità nazionale, anche attraverso l’approfondimento della storia risorgimentale di Siena. Esperienze formative, che abbiamo voluto organizzare anche in collaborazione con altre realtà scolastiche senesi, allo scopo di rafforzare l’identità territoriale e di riportare la scuola pubblica al centro delle attività culturali della città. Il coinvolgimento di alunni di differente età – continua la dirigente scolastica -ci porta inoltre a confidare in una futura ed effettiva continuità delle esperienze dei processi formativi e, soprattutto, in una serena e condivisa convivenza generazionale”.

Una giornata particolare in ricordo di Ezio Felici. La giornata si concluderà con la consegna del premio, istituito alla memoria del giornalista, poeta e scrittore senese Ezio Felici, che ha diretto la redazione di Siena de “Il Telegrafo” di Livorno negli anni ’20 e ’30. Un concorso che ha visto gli studenti cimentarsi in diversi generi artistici e letterari: giornalismo, teatro, canzoni, poesia e prosa. Considerato anche il fondatore del teatro vernacolare senese per la sua prima commedia “San Crispino”, scritta tra il 1921 e il 1922, Ezio Felici indusse altri autorevoli scrittori dell’epoca come Federico Giannelli, Dino Corsi e Silvio Gigli a scrivere commedie per il teatro senese. Un filone che venne poi ripreso, dopo la seconda guerra mondiale, da Tambus (Bruno Tanganelli) con la fondazione del Vernacolo Clebbe. La poliedricità letteraria di Ezio Felici lo vide, oltre che giornalista per più di un trentennio, anche autore di poesie, canti, poemetti, racconti e commedie teatrali. “Il premio – spiega la coordinatrice del progetto Beatrice Cappelli - è rivolto in particolar modo ai giovani studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che attraverso articoli giornalistici, poesie e brevi racconti si sono confrontati con il tema risorgimentale e con alcuni avvenimenti e personaggi del nostro territorio, per apprenderne in maniera nuova e originale la storia”.